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La magia dei desideri realizzati, non è utopia, non sono loro a non esistere, ma siamo noi che li blocchiamo smettendo di crederci. (Ejay Ivan Lac)
 
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 Per controfatture

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Asineth
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MessaggioTitolo: Per controfatture   Lun Mag 30, 2016 5:33 pm

Quando una persona è vittima di magia nera , si può ricorre a questo rito. Il rituale può essere svolto da più persone. In primo luogo occorre stabilire il luogo e il momento migliore per officiare il rito che deve essere svolto in ambiente tranquillo e isolato perché occorrerà dedicarvi del tempo e accendere candele. Il giorno migliore sarebbe il sabato nella fase lunare che va dal plenilunio all’ ultimo giorno della luna calante.
Procuratevi i seguenti strumenti:
1 candela bianca e 4 candele rosso oppure l’ inverso o semplicemente 5 candele bianche.
Incenso composto da: olibano e pepe
Olio liturgico composto da: sandalo, incenso, mirra, peperoncino e cannella.
Un nastro o una corda
Un coltello
Farina
Acqua consacrata ( presa da Chiesa )
Una volta giunti sul posto con tutti gli strumenti,vhi officia il rito deve incensare abbondantemente in modo da ripulire l’ ambiente dalle energie negative e far da richiamo alle entità benigne. Successivamente, usando la farina tracciano per terra il simbolo protettivo di un cerchio o un pentacolo ( va bene anche sale ), cercando, se possibile, di orientarlo verso i punti cardinali. La figura ha lo scopo di filtrare le energie negative, che vi restano impigliate. La farina, invece ha lo scopo propiziatorio per la fortuna e gli spiriti buoni.

Aspergere l’ acqua e consacrare il sigillo. Accendere le candele ai quattro angoli. Adesso, assicuratesi che l incenso sia ancora abbondante e se necessario alimentarlo; dunque le streghe procedono invocando il potere come di consueto. Se invocate delle divinità o delle entità particolari, sceglietele con cura in base alla situazione.

Io ti consiglio questa prghiera:

Kíríe eleison. Signore Dio nostro, o sovrano dei secoli, onnipotente e onnipossente, tu che hai fatto tutto e che tutto trasformi con la tua sola volontà; tu che a Babilonia hai trasformato in rugiada la fiamma della fornace sette volte più ardente e che hai protetto e salvato i tuoi santi tre fanciulli.

Tu che sei dottore e medico delle nostre anime: tu che sei la salvezza di coloro che a te si rivolgono, ti chiediamo e ti invochiamo, vanifica, scaccia e metti in fuga ogni potenza diabolica, ogni presenza e macchinazione satanica, e ogni influenza maligna, ogni maleficio o malocchio di persone malefiche e malvagie operati sul tuo servo (nome).

Fa’ che in cambio dell’invidia e del maleficio ne consegua abbondanza di beni, forza, successo e carità; tu, Signore che ami gli uomini, stendi le tue mani possenti e le tue braccia altissime e potenti e vieni a soccorrere e visita questa immagine tua, mandando su di essa l’Angelo della pace, forte e protettore dell’anima e del corpo, che terrà lontano e scaccerà qualunque forza malvagia, ogni veneficio e malia di persone corruttrici e invidiose; così che sotto di te il tuo supplice protetto con gratitudine ti canti: “Il Signore è il mio soccorritore e non avrò timore di ciò che potrà farmi l’uomo”.

E ancora: “Non avrò timore del male perché tu sei con me, tu sei il mio Dio, la mia forza, il mio Signore potente, Signore della pace, padre dei secoli futuri”.

Sì, Signore Dio nostro, abbi compassione della tua immagine e salva il tuo servo (nome) da ogni danno o minaccia proveniente da maleficio, e proteggilo ponendolo al di sopra di ogni male; per l’intercessione della più che benedetta, gloriosa Signora la Madre di Dio e sempre Vergine Maria, dei risplendenti Arcangeli e di tutti i tuoi santi.
Amen.

Gli officianti faranno collocare al centro della figura la persona da liberare, se la persona non c’è un qualcosa di suo o una foto, la incenseranno generosamente circondando la persona mentre visualizzano il maleficio confondersi e finire nel simbolo sotto i piedi. Dopo aver eseguito tre giri, accenderanno la quinta candela e ripercorreranno il giro altre tre volte, poi daranno la candela alla persona da aiutare e ordineranno al maleficio di seguire la luce della candela che gli è stata donata.

Dopo questa operazione, si prende la corda e si forma un circolo esattamente sul cerchio tracciato sul suolo. Adesso, le streghe procederanno ad annodare la corda e a stringere finche si troveranno ad allacciare le gambe dell’ affatturato. E’ questo il momento magico, per cui controllate che l’ incenso sia ancora abbondante e poi proseguite in questo modo: la vittima del maleficio poserà ai suoi piedi la candela e compirà un passo per uscire dalla runa magica esattamente mentre le streghe termineranno il nodo che avvolgerà il cero. Il maleficio sarà stato ingannato e imprigionato. Adesso, le streghe officianti lasciano li la corda e la candela e passano ad aspergere la persona e il simbolo con l’ acqua consacrata. Segue l’ unzione -con l’ olio liturgico- della fronte e della nuca. Fatto ciò, tutti vanno via senza voltarsi indietro la vittima è libera e il maleficio è per strada. L’ unica accortezza è quella di ripetere lo stesso Rituale a distanza di tre mesi e per almeno tre volte
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