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 Cerchi Fatati

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Asineth
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MessaggioTitolo: Cerchi Fatati   Gio Nov 26, 2015 9:36 pm



L’universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze. Nella sezione ‘Ai confini della realtà: Viaggio nei misteri della Scienza’ Epoch Times raccoglie storie che riguardano questi strani fenomeni per stimolare l’immaginazione e aprire possibilità ignote. Se siano vere o no, è il lettore a deciderlo.

Per migliaia di anni, l’apparizione improvvisa di un cerchio di funghi è stata considerata un segno di presenze ultraterrene. Questi cerchi apparirebbero di notte, oppure viaggerebbero da un luogo all’altro senza alcuna chiara ragione. Avvertimenti sulle forze oscure che dovevano aver creato queste anomalie sono stati tramandati di generazione in generazione, generando così il folklore dei cerchi fatati.

Questi cerchi fatati (di fate, elfi o folletti) sono un fenomeno naturale. Un fungo crea un cerchio o un arco nel terreno, influendo sull’ erba circostante, e cresce attraverso la vegetazione formando un cerchio di funghi. Questi cerchi - da molti considerati una piacevole sorpresa e un portafortuna, da altri un oscuro presagio o uno sgradevole problema per il prato -possono estendersi da pochi centimetri fino a oltre cinquanta metri. Si pensa che il cerchio trovato a Belfort in Francia, sia il più grande mai rinvenuto. Ha un diametro di circa seicento metri ed esiste da settecento anni.

A volte ci sono più cerchi sovrapposti in una zona, che creano strani e sinuosi disegni nell’ erba. Spesso l’erba all’ interno del cerchio è morta e appassita, e quindi ha un colore del tutto diverso rispetto all’ erba all’ esterno.

CREATURE SOPRANNATURALI CON POTERI MISTERIOSI

Ogni luogo ha la propria credenza sui cerchi fatati, ma per la maggior parte i miti narrano di fate o creature soprannaturali che danzano intorno al cerchio, oppure di portali (i cerchi) tra il regno delle fate e il nostro mondo. Si credeva anche che i cerchi si formassero da stelle cadenti o fulmini, o fossero opera delle streghe. Queste credenze sono sopravvissute fino al diciannovesimo secolo, così come gli avvertimenti riguardo al non vagare in un cerchio fatato, se non si voleva essere trasportati nel regno delle fate e affrontare un tragico destino.

I cerchi sono conosciuti in tutta Europa. Erano chiamati ‘i cerchi degli stregoni’ in Francia e ‘cerchi delle streghe’ in Germania, dove sarebbero stati più attivi durante la notte di Valpurga, la vigilia del 30 aprile, quando si credeva che le streghe si incontrassero e tenessero grandi celebrazioni in coincidenza con l’arrivo della primavera.

Nella tradizione inglese, scandinava, celtica e di molti altri Paesi europei, i cerchi erano creati dalle fate o dagli elfi danzanti. Queste eventi erano specialmente associati alle notti di luna piena, e l’apparizione improvvisa dei cerchi al mattino erano la prova di una danza nella notte precedente.

In Scozia si credeva che le fate sedessero sui funghi e li usassero come tavoli per i loro banchetti, mentre in Galles la storia narra che le fate raccolgono i funghi per usarli come parasole o ombrello. Ancora oggi in Galles si crede che i cerchi stiano a significare un villaggio sotterraneo di fate. Il folklore gallese considera i cerchi come luoghi di fertilità e fortuna, e afferma che le messi cresciute intorno a essi e il bestiame che pascola nei loro pressi saranno floridi.

Al contrario, le leggende olandesi narrano che il centro arido del cerchio sia provocato dal diavolo che vi ci ha messo il suo bidone per il latte.

La tradizione austriaca afferma invece che sono dei dragoni volanti a creare i cerchi, devastando la zona cosicché solo i funghi velenosi possano crescervi per sette anni.

Nel folklore francese si crede che gli strani cerchi siano custoditi da rospi giganti che maledicono chiunque entri nel cerchio.

NON ENTRATE NEL CERCHIO

Generalmente si crede che i cerchi fatati siano da evitare in quanto luoghi pericolosi, associati a esseri malvagi.

Se osi entrare in un cerchio, morirai giovane, secondo molti miti. Potresti anche diventare invisibile per il mondo mortale, potresti essere incapace di uscire dal cerchio o essere trasportato nel regno delle fate. Potresti perdere un occhio per la tua stoltezza o essere costretto a danzare intorno al cerchio fino a quando morirai di stanchezza o pazzia.

Per sfuggire a questo terribile, saltellante destino, puoi prendere alcune precauzioni, come correre intorno al cerchio nove volte (nove volte soltanto, in quanto dieci sono troppe e annullerebbe la procedura). Si dice che per entrare nel cerchio senza subire punizioni, puoi correre intorno al cerchio durante la luna piena, ma soltanto nella direzione in cui il sole viaggia durante il giorno. Se fai ciò, potresti sentire le fate danzare nel sottosuolo.

Potresti indossare anche un cappello al contrario, perché si dice che questo confonda le fate e quindi non ti faranno del male.

LA SCIENZA PUÒ SPIEGARE IL MISTERO?

Oggi il fungo che causa il fenomeno naturale è ben noto. Il micelio è un fungo dilagante che cresce in ambienti fertili e umidi. In buone condizioni le spore si sviluppano in funghi (il più famoso è il commestibile berretto scozzese, o champignon dell’anello fatato).

I funghi giungono in superficie e creano un anello facilmente visibile. Sotto terra, i miceli si ramificano sotto l’erba, muovendosi dal centro verso l’esterno, alimentandosi di materia organica e decomponendosi mentre viaggiano.

Il micelio morto forma uno spesso tappetino idrorepellente che priva le radici dell’erba dei nutrienti e dell’umidità. Alla fine, il terreno all’interno del cerchio si secca e muore di fame, ma il bordo del cerchio rimane rigoglioso e verde, in quanto il micelio in decomposizione, che prima si era nutrito e poi è morto, rilascia fertilizzante. Questo ciclo può continuare per secoli e l’anello cresce, si restringe, si muove per la campagna, deliziando alcune persone e disturbandone altre.

Gli scienziati avranno delle difficoltà a spiegare i cosiddetti ‘cerchi fatati’ in Africa. In Namibia, nell’Africa meridionale, si sono formate macchie brulle e circolari sulle praterie sabbiose per motivi sconosciuti. I cerchi si comportano proprio come il micelio, che cresce e poi sparisce dopo decenni. Ma gli scienziati hanno escluso un fungo simile e rimangono perplessi sul perché questi anelli siano apparsi in paesaggi remoti e aridi. La tradizione orale locale li spiega come l’opera di spiriti e divinità della natura.

Per la costernazione e la frustrazione di coloro che ora sono alla ricerca di prati incontaminati, liberare un cortile da un cerchio fatato può essere tanto difficile come avere a che fare con il leggendario popolo fatato.

Per fermare la diffusione della necrosi da parte del micelio, si dovrebbero raccogliere i funghi non appena compaiono. Poi, bagnare accuratamente il terreno potrebbe eliminare il problema, ma spesso bisognerebbe scavare sotto il fungo bianco per rimuovere il terreno contaminato. Questo a volte può significare scavare per parecchi metri per poter togliere tutto il terreno infettato, sostituendo il tutto con terreno fresco e rendendo il prato come nuovo.

Forse sarebbe più semplice tentare la sorte con le fate.
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