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 Sedute spiritiche

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Asineth
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MessaggioTitolo: Sedute spiritiche   Dom Gen 25, 2015 7:22 pm



COME SI SVOLGE UNA SEDUTA SPIRITICA
Premesso che la pratica di una seduta spiritica non è un'attività cui dedicarsi solo per curiosità o addirittura per gioco, mi limito a richiamare alcune informazioni sulle modalità generali che la disciplinano. Innanzitutto una seduta "seria" presuppone necessariamente la presenza di un responsabile, il medium, una persona esperta che "guidi" la seduta stessa. Il medium deve essere l'anello forte della cosiddetta catena medianica, formata dai partecipanti, che dovrebbero essere possibilmente già affiatati e in numero non superiore a sette-otto. La seduta deve essere svolta in un luogo riservato, nel quale i rumori dell'esterno arrivino attutiti o siano assenti del tutto, in un locale non troppo riscaldato, con una illuminazione molto bassa, con porte e finestre chiuse. È opportuno che nella stanza non vi siano oggetti pericolosi, quali per esempio forbici o coltelli. Secondo le teorie degli spiritisti, il medium, oltre a essere dotato di poteri medianici, deve essere un individuo carismatico, godere della stima dei partecipanti, avere una lunga esperienza di sedute spiritiche e infine manifestare coraggio e prontezza nel caso si verificassero situazioni spiacevoli (crisi di panico tra i partecipanti, materializzazioni ecc.). Fenomeni tipici che si possono verificare durante le sedute spiritiche sono: registrazione di voci, divinazione di eventi futuri, visioni, scrittura automatica (fenomeno per il quale un soggetto sente la propria mano spinta a scrivere, come se fosse guidata da un'altra personalità), comparsa di ectoplasmi, cioè forme corporee fluidiche nelle quali si materializzerebbero gli spiriti. Alle sedute spiritiche di solito è presente anche qualcuno che non partecipa ma assiste e prende nota di tutto quello che succede e delle reazioni dei partecipanti. Prima di cominciare la seduta vera e propria si purifica l'ambiente con l'accensione di incenso e di una candela bianca. I partecipanti si siedono attorno a un tavolo, che solitamente è di legno a tre gambe, senza chiodi né nodi, sopra al quale viene posta la “panchette”, un foglio che reca scritte le lettere dell'alfabeto, i numeri e le risposte: si e no. Su questo foglio avverrà la comunicazione con i defunti evocati. Tutti i presenti appoggiano il loro dito indice su uno strumento dalla forma triangolare, spesso costituito di legno leggero. A questo punto il medium inizia a chiamare l'entità, che, una volta arrivata, risponderà alle domande dei presenti facendo muovere il legnetto che, con la punta, indicherà delle lettere che formeranno i messaggi e i responsi.

Generalmente dirige il tutto un esperto (medium) che, lasciandosi guidare da qualche entità spirituale (comunemente definita “spirito guida”), istruisce i presenti e fornisce delle risposte in merito alle domande formulate.
Il medium cade in uno stato di coscienza alterato che in ambito occultista prende il nome di “trance medianica”, in cui lo spirito evocato si sostituisce alla personalità del medium e molto frequentemente si verificano alterazioni del timbro della voce, strane preghiere o formule, emissione di espressioni in lingue sconosciute ed altre cose che il medium generalmente non ricorda al termine di questa invasione.

Gli spiritisti parlano di “corpo astrale” che chiamano anche “perispirito”, il quale sarebbe una copia del corpo fisico costituito da materia molto più sottile descritto come una specie di fluido vitale che chiamano “ectoplasma”, il quale, a sua volta, sarebbe una manifestazione del “fluido universale” chiamato anche “grande energia cosmica”. Secondo gli spiritisti, dopo la morte l’anima si distacca dal corpo per tornare nel corpo astrale.
Il medium sarebbe una persona particolarmente sensibile in grado di agire sul proprio corpo astrale per portare il suo fluido, la sua energia, allo spirito evocato, così che quest’ultimo possa agire tramite di lui. Il medium sarebbe perciò un agente intermediario in cui si verifica una vera e propria incorporazione dello spirito evocato, il quale si sostituisce al medium stesso.

Tra le più note tecniche utilizzate dagli spiritisti troviamo:

– La tecnica dei colpi battuti (linguaggio dei colpi, tiptologia), che rappresenta una sorta di linguaggio in cui lo spirito comunica mediante particolari sequenze di colpi che determinano la formazione di parole e frasi di senso compiuto. Essendo una metodologia alquanto complessa e lenta è stata quasi del tutto abbandonata dagli spiritisti.
– Il tavolino girevole, attorno al quale si dispongono il medium ed i partecipanti toccandoci le mani e creando una sorta di catena. Sovente il tavolo inizia a girare, agitarsi, dondolare, levitare, e tramite una gamba batte dei colpi al suolo usando un tipo di comunicazione simile a quella dei colpi battuti. Altre volte il tavolino rimane fermo e lo spirito evocato si manifesta tramite il medium o qualcuno dei presenti che ne subisce l’invasione o la possessione.
– Il pendolino (radiestesia), in cui lo spirito evocato comunica tramite un pendolino o un oggetto simile appeso ad un filo. Le risposte avvengono tramite l’oscillazione del pendolino in una direzione oppure tramite la rotazione in senso orario o antiorario.
– La scrittura medianica (scrittura automatica), viene fatta sia in gruppo (indiretta) che da soli (diretta). Nel secondo caso il medium avverte al braccio una sorta di scossa e la mano comincia a scrivere da sola, indipendentemente dalla volontà, parole e frasi che il medium non conosce e con una calligrafia non sua. Esistono alcune varianti di questa tecnica che sono la “pittura medianica” e la “musica medianica”. In entrambi i casi le capacità espressive sono avulse dal reale contesto cognitivo della persona.
– La pneumatografia, in cui viene chiesto al defunto di scrivere il suo messaggio in un foglio di carta collocato sopra la sua tomba o una sua fotografia.
– La pneumatofania, cioè la presunta comunicazione verbale dei defunti evocati, per mezzo di suoni o parole che si manifestano nell’ambiente circostante.
– Il cartellone alfabetico (Ouija), molto utilizzato oggigiorno e venduto come gioco, consiste in un cartellone in cui sono segnate le lettere dell’alfabeto ed i numeri da 0 a 9 e sul quale viene posto un bicchiere, un piattino o una moneta. Alle domande dei partecipanti, le dita poggiate sul bicchiere vengono dirette verso le lettere e i numeri per formare parole e frasi.
– Gli strumenti elettronici, tra cui troviamo il registratore, il telefono, la radio, il televisore, il computer (metafonia). Nel caso del registratore viene premuto il tasto di registrazione in ambiente silenzioso per registrare la voce dello spirito evocato che fornisce delle risposte; nel caso del telefono viene fatta una domanda allo spirito e viene atteso che squilli, trovando poi all’altro capo qualche persona defunta; attraverso la radio, con l’ausilio di una “mediatrice” che indicherà la lunghezza d’onda su cui sintonizzarsi (chiamata “onda bianca”) viene udita qualche voce dell’aldilà; tramite il televisore vengono mostrate persone defunte (psicovisione); tramite il computer lo spirito fornisce delle risposte scritte sul monitor o tramite la stampante.

Durante o in seguito alle pratiche di negromanzia potranno verificarsi nell’ambiente fenomeni persistenti quali: colpi sui tavoli, sul muro, sui pavimenti, rumori di sparo, rumori di tamburo, sibili metallici, passi, fruscii, ventate improvvise, rimbombi, scoppi di tuono, oscillazioni e sollevamento degli oggetti, forti vibrazioni, scritture sui muri o sugli specchi, suoni di strumenti musicali, voci in varie lingue, lampi e bagliori di vario tipo, comparsa di oggetti vari anche viventi (fiori, frutta, animali). Tutto ciò come conseguenza dell’evocazione che adduce una persistenza degli spiriti maligni in quel determinato luogo.
Le persone coinvolte nella seduta spiritica o residenti nel luogo possono invece subire gravi stati di alterazione psichica: trance medianiche di vario livello, conoscenza dei contenuti mentali di un’altra persona (telepatia), conoscenza di eventi al di fuori della portata dei cinque sensi (chiaroveggenza), presunta conoscenza di eventi futuri (premonizione), conoscenza di avvenimenti passati (retrocognizione), conoscenza di alcuni aspetti della vita di una persona al contatto degli oggetti che gli sono appartenuti (psicometria).
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