Nella Terra di Mezzo...

La magia dei desideri realizzati, non è utopia, non sono loro a non esistere, ma siamo noi che li blocchiamo smettendo di crederci. (Ejay Ivan Lac)
 
IndiceCalendarioFAQCercaLista UtentiGruppiRegistratiAccedi

Condividere | 
 

 Il Mercante ed il Genio

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Asineth
Admin
avatar

Messaggi : 984
Data d'iscrizione : 14.02.12
Età : 43
Località : Catania

MessaggioTitolo: Il Mercante ed il Genio   Gio Dic 18, 2014 8:20 pm




Un mercante compì un lungo viaggio e, fermatosi presso un'oasi, incominciò a sbucciare e a mangiare dei datteri, gettandoli con violenza verso il nulla. Poco dopo apparve un genio malefico gridando che voleva trapassarlo in quanto il mercante ha ucciso il figlio colpendolo con un dattero. Il mercante, implorando pietà, lo supplica di lasciarlo in vita almeno un anno per compiere i suoi affari e poi sarebbe tornato nel medesimo posto per essere passato a fil di spada. Il genio acconsente e il mercante, addolorato per la promessa appena fatta, raccontò tutto a moglie e figli, causando la loro disperazione. Passa un anno e compiuti i suoi affari, il mercante torna sul medesimo posto dove lo aspetta il genio e proprio in quell'istante compaiono tre vecchi: il primo possiede una cerva, il secondo due cani e l'ultimo nulla ma con una forte angoscia nel cuore. I tre, implorando il genio di fermare la sua mano assassina, gli chiedono di ascoltare le loro storie, affinché, se fossero piaciute, avrebbero potuto salvare la vita al mercante. Il genio, stupito e incuriosito, acconsente e i tre mercanti anziani incominciano uno per uno.

Il primo narra della trasformazione di suo figlio e della sua concubina, madre del fanciullo, in vacca e vitello per mano della moglie sterile gelosa. Il mercante non era per niente al corrente di ciò e stava addirittura per squartare entrambe le bestie, indotto dalla crudeltà della donna. Tuttavia aveva riconosciuto i suoi familiari attraverso gli occhi imploranti degli animali e convocò una maga per riportare concubina e figlio alle sue forme normali. La maga compie il prodigio, tuttavia chiede al mercante di potersi unire con il ragazzo per sempre e il buon uomo acconsente. Tornati di nuovo umani la schiave e il figlio, la maga, per vendicarsi, tramuta la donna crudele in cerva e se ne va per sempre con il suo sposo.

Il secondo mercante narra la sua storia di grande venditore, al contrario del suoi due fratelli più sfortunati e più spendaccioni di lui. Il mercante era spesso costretto a fare dei prestiti per far sì che i due non cadessero in disgrazia e la sua bontà non venne mai appagata. Anzi i due fratelli cercarono di attentare alla vita del ricco mercante, ma fu salvato da una concubina che aveva preso poco tempo prima come moglie. Infatti la donna si rivelò essere una fata e volle punire la crudeltà dei due fratelli, trasformandoli in cani neri e rognosi.

Nella terza storia il mercante è un povero giovane che giunge, grazie ad un tappeto volante persiano nella città di Gazna, governata da Bahman, padre della bellissima principessa Scirna. La ragazza è segregata in un palazzo inaccessibile a causa di una sciocca profezia e così il mercante decide di tentare la fortuna, avvalendosi dell'uso del tappeto magico. Entrato nella torre, i due innamorati passano piacevoli notti d’amore, finché Bahman non viene a saperlo. Per fortuna il giovane si era spacciato per l'incarnazione del profeta Maometto e il suo trucco riesce ad ingannare anche il sultano che lo venera come un protettore. Così il mercante Maometto ha la possibilità di trascorrere più tempo con Scirna, tuttavia un giorno si presenterà una dura prova per il giovane imbroglione. Infatti il mercante, seppur venerato perché, a causa di un incidente, un infedele si era rotto una gamba, è in procinto di sposarsi con Scirna, ma il re Cacem, invaghitosi di lei, aveva deciso di muovere guerra contro Gazna. Così accade che il mercante si reca col tappeto nell'accampamento nemico e fa piovere una gragnola di pietre sulle teste dei soldati, ferendo gravemente Cacem. I soldati si danno alla fuga e finalmente il mercante può sposarsi, ma la notte prima delle nozze egli decide di recarsi col tappeto nel boschetto vicino e di accendere dei fuochi artificiali per rendere più suggestivo lo spettacolo. L'evento, come previsto, fa meravigliare tutti gli abitanti, ma il mercante non si è accorto che il tappeto aveva preso fuoco e che ormai non era più recuperabile. Affranto da questa sventura e senza più un soldo, il mercante decide di partire per l'Egitto con la speranza di fare fortuna nei commerci, giungendo infine nell'oasi del genio.
Il demone, meravigliato da queste storie, lascia andare il mercante al quale aveva deciso di togliere la vita e scompare felice.
Tornare in alto Andare in basso
Vedi il profilo dell'utente
 
Il Mercante ed il Genio
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» Discutere con un ateo
» Ascoltate gli Audiolibri?
» "Colpo" di genio
» La compravendita delle opere d'arte on-line; distinzione tra collezionista e mercante d’arte ai fini fiscali.

Permessi di questa sezione del forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
Nella Terra di Mezzo... :: Fiabe, aneddoti e miniminagghie-
Andare verso: